Un impianto elettrico domotico per l'economia dei consumi
La possibilità di razionalizzare il consumo di energia elettrica - che un impianto tradizionale non ha - è oggi il valore aggiunto più interessante in una soluzione domotica. Questo aspetto ha contribuito a modificare radicalmente la tipologia del cliente dei sistemi domotici, che non sono più destinati a poche esclusive abitazioni ma si rivolgono soprattutto ad edifici privati, edifici pubblici ed amministrazioni pubbliche.
Un impianto domotico ha innumerevoli vantaggi: dalla flessibilità al cablaggio ridotto, dalla multifunzionalità al controllo remoto, dalla sicurezza all'economizzazione dei consumi.
Ad oggi (dati ENEA) il 13,5% del consumo totale di energia elettrica nel settore residenziale è dovuta all’illuminazione. Un primo aspetto nel quale la domotica interviene è il controllo dell’illuminazione, con le accensioni e gli spegnimenti programmati o legati a determinati eventi o la sicurezza che tutte le luci dell’abitazione si spengano automaticamente all’uscita dall’abitazione.
Una quota non trascurabile del bilancio energetico di un edificio che non può essere ottenuta sono con una scelta critica di lampade e corpi illuminanti ma che richiede comportamenti responsabili nelle nostre abitudini quotidiane come, per esempio, accendere solo le lampade di cui si ha bisogno in quel momento. Un numero eccessivo di sorgenti luminose non porta ad un miglioramento dell’ambiente illuminato, ma al contrario, provoca un surriscaldamento del luogo (fattore sfavorevole soprattutto in estate). Occorre inoltre ricordare di spegnere le luci quando ci si allontana da una stanza, se queste sono del tipo ad incandescenza. Altro intervento da considerare è quello di non tenere accese le luci quando si esce di casa.
In seconda battuta la domotica ci viene in aiuto nel contenimento di consumi anche nell’ ottimizzazione del riscaldamento e della climatizzazione si va dalla possibilità di regolare tutte le temperature di casa con un solo comando all’opportunità di anticipare con un sms l’avvio del riscaldamento o del climatizzatore o ancora la possibilità di fare in modo che la temperatura si porti automaticamente ad un livello cosiddetto di stand-by (quindi con consumi ridotti) nel momento in cui in casa non ci siano persone.
Un’altra interessante funzionalità offerta dal sistema domotico è il controllo e la gestione dei carichi ossia la possibilità di monitorare con continuità il prelievo di potenza e di adottare dei meccanismi di regolazione automatica quando si superano i valori contrattuali rischiando il blackout per sovraccarico (che obbliga a dover riattivare l’interruttore generale spesso posizionato in luoghi poco accessibili). E’ possibile in questi casi programmare il sistema in modo che invii alle prese monitorate il comando di staccare automaticamente i carichi non prioritari.
Altro aiuto dalla domotica proviene dalla possibilità di automatizzare l’avviamento di elettrodomestici subordinandolo alle fasce orarie in cui la tariffazione è più conveniente.
Secondo uno studio Enea, la domotica può far risparmiare fino al 25% del fabbisogno energetico di una casa: un impianto elettrico domotico non è solo una soluzione in grado di integrare l’ automazione di elettrodomestici, climatizzazione e illuminazione ma consente anche reali riduzioni di consumi in grado di ammortizzare abbondantemente il modesto incremento spese richiesto dalla domotica rispetto ad un impianto elettrico tradizionale.
24/02/2011 Daimel Srl